Come " arricchirsi " facendo il Maestro Carrista.
Finalmente anche alla cittadella del carnevale campeggia il nostro Burlamacco. Dedicato a Uberto Bonetti e Renato Galli, da me realizzato su progetto di Franco Anichini. Un buon preludio alla conferenza stampa di sabato prossimo dove presenterò i modelli del Monumento al carnevale e delle Statue che arricchiranno l'arredo della nostra cittadella. Vi aspetto numerosi nel mio hangar alle ore 11,30.
Questa volta sembra proprio che esistano buone possibilità, facendo i debiti scongiuri, di poter progettare e realizzare le statue della cittadella del carnevale. Un percorso artistico nuovo che secondo il mio modesto parere, dovrà rappresentare nelle 14 sculture le radici e l'essenza del nostro carnevale. Tengo a precisare che non considero questo un lavoro alternativo o di ripiego alla realizzazione del carro, a cui fra l'altro non ho mai rinunciato dal 1986 ad oggi, ma è sicuramente un'opportunità nuova che mi potrà dare la possibilità di tradurre in scultura l'arte del carnevale.
Questa sera in occasione di " Cittadella in fiera " viene inaugurata una collettiva d'arte dei maestri della cartapesta del passato e del presente e della quale faccio orgogliosamente parte. Sono purtroppo passati circa trent'anni dalle collettive che a suo tempo organizzava il mitico Grotti nei vecchi hangar del carnevale ma sicuramente questo è un buon segnale. Invito dunque tutte le persone che hanno a cuore il carnevale e i suoi protagonisti a venire a visitarla, sperando così che venga rivalutata la figura dell'artista/artigiano/carrista che è dentro di noi. La mostra resterà aperta fino a Settembre nella sala Barsacchi del museo della Cittadella del carnevale di Viareggio.
" ASIA " rappresenta la mia prima uscita pubblica nel campo dell'arte. La mostra a cui partecipai si intitolava " Miele " e fu fatta al cinema Eolo di Viareggio. Da questo modello che si vede nella foto furono ricavate quattro sculture, identiche nella forma, ma diverse nella patina coloristica applicata ( nera-blu-arancio-gialla ) che rimanendo trasparente faceva vedere la carta di giornale. Il materiale usato in quel caso non fù altro che ferro, legno, cartapesta e vetroresina, materiali che conosco bene. E' stata sicuramente un tappa molto importante del mio percorso artistico che stò cercando di fare parallelamente alle altre attività.