Come " arricchirsi " facendo il Maestro Carrista.
Venerdì scorso abbiamo montato il meraviglioso sole di Arnaldo Pomodoro al Teatro del Silenzio di Lajatico, paese nativo di Andrea Bocelli che, il 5 luglio prossimo, effettuerà un concerto pop che sarà trasmesso in mondovisione. Questa grande scultura del diametro di 7 m e piazzata ad un altezza complessiva di 11 m resterà montata per un anno intero integrandosi perfettamente con la scenografia naturale di questa splendida zona collinare.
Era il 1988. Quell'anno realizzai un carro di seconda categoria veramente innovativo sotto tutti gli aspetti.
Il carro si intitolava " 2001 genesi carnevalesca " ed era ispirato chiaramente a quella pietra miliare del cinema, di Stanley Kubrick: " 2001 odissea nello spazio ". Questo film lo vidi in una sala cinematografica deserta insieme a mio padre, avevo solo cinque anni. La visione di quelle scene a sicuramente influito su le mie scelte artistiche successive fino al punto di realizzarci un carro e del quale porto un ricordo molto entusiasmante.
Quella costruzione aveva due aspetti ben distinti:
il primo più tetrale nel quale dominava il Monolite nero, i figuranti vestiti da burlamacchi ma completamente immobili e ricoperti dal mantello nero, gli occhi in cartapesta in basso chiusi ed il tutto sottolineato dalla prima colonna sonora mai usata fino ad allora la musica di zaratustra, il carnevale era morto;
il secondo la nuova genesi del carnevale. La rotazione di 180° del Monolite scopriva un Burlamacco che avvolto nel suo mantello apriva le braccia mostrandosi a tutti ed a quel punto gli occhi alla base del carro si aprivano i figuranti esplodevano in un ballo liberatorio, il tutto sottolineato dalle canzoni più belle del carnevale di Viareggio. Ricordo bene che il pubblico mi seguiva per rivedere tutta la sequenza delle varie coreografie che si succedevano con grande emozione.
Presi il terzo premio perchè probabilmente avevo anticipato troppo i tempi.
Oggi sicuramente sarebbe stata tutta un'altra storia.
Invito tutte le maschere che saliranno sul mio carro e soprattutto tutte quelle persone che vorranno ballare e divertirsi davanti al mio carro, possibilmente vestite con una maglia della nazionale italiana, a portare una bandiera dell'Italia o una bandiera di burlamacco per creare di nuovo l'atmosfera del mondiale vinto in Germania. Appuntamentoal 4 febbraio prossimo su i viali a mare di Viareggio ore 14,00 al carro " il Vaso di Pandora ".
Fabrizio Galli.
" L'inferno del sabato sera " è il carro che mi ha dato la più grande soddisfazione. Nel 1991 al secondo anno di presenza nei carri di prima categoria riuscii a vincere battendo i mostri sacri dell'epoca: Arnaldo Galli, Silvano Avanzini e Giovanni Lazzarini detto " Menghino ". Un carro di grandi dimensioni, basti pensare che solo la testa del mostro era larga 10 metri. Ma la vera novità fù quella di realizzare una vera e propria discoteca viaggiante. . Giorgi nel 1921 con il carro " Le nozze diTonin di Burio " mise per la prima volta una banda musicale a suonare su di un carro, 70 anni dopo abbiamo voltato pagina adattandoci all'attualità. Si parla spesso di coinvolgimento del pubblico, bene, davanti al carro si radunarono a ballare da 400 a 500 ragazzi tanto che la fondazione carnevale fù costretta a mettere davanti a loro un altro trattore per farci largo tra la folla. Simone Cerri fù il primo DJ ad animare un carro del carnevale. L'impianto luci era imponente basti dire che per supportare la potenza complessiva occorrevano 30 KW compreso l'audio. Meno male che presi il primo premio se no sarei andato fallito.
Nell'estate del 1998 realizai la scenografia del " Gianni Schicchi " di Giacomo Puccini per il festival medesimo di Torre del lago. Lo scenografo era Giacomo Andrico.
E' uno dei lavori realizzati nel passato, con la collaborazione dell'amico Gionata Francesconi, al quale tengo di più. Settanta giorni di lavoro certosino che però è servito come grimaldello per aprire diverse opportunità professionali. Ricordo ancora le parole che ci disse Silvano Avanzini " Finalmente vedo partire un lavoro che da lustro alla categoria dei carristi viareggini ".